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Ceglie
Messapica è una cittadina in provincia
di Brindisi che si trova a metà strada tra Taranto
e Brindisi, ad una altezza collinare di circa 310 metri.
La cittadina di Ceglie Messapica risale
come fondazione al periodo pre-romano, ad opera della
popolazione dei Messapi alle soglie dell’età
del ferro, si stabilirono nell’attuale Salento
formando una decacopoli Messapica. E’ proprio
nella citta di Ceglie fondarono la loro capitale militare
per l’accesso alle coste del mare adriatico, ciò
causò anni di lunghe guerra contro la nemica
Città di Taranto che per
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evidenti motivi commerciali e predominio voleva ottenere
uno sbocco al mare. Oria invece fu eletta capitale politica.
I Messapi con gli eserciti di tutte le decacopoli, riuscirono
a sventare le incursioni dei Tarantini concedendo al
loro regno prosperità.
I resti delle mura che si estendono per una circonferenza
di 5 chilometri, attestano l’entità urbanistica
e demografica della città, che durante l’era
Messapica raggiunse una popolazione di circa 40.000
abitanti. Le continue guerre che Ceglie
fu costretta a sostenere, in alleanza con le altre città
della decacopoli Messapica, contro le popolazioni vicine
la portarono al decadimento. E’ proprio il popolo
dei Tarantini che assieme ai Reggini era stato sconfitto
nel 480 A.C dai Messapi, si prese la rivincita nel 475
A.C. espugnando Ceglie e distruggendola
definitivamente.
Nei secoli a venire, in stato di decadimento, Ceglie
venne facilmente conquistata e inglobata nell’impero
romano con il resto della puglia.
Nel medioevo, sotto il dominio dei Longobardi la città
prese il nome di Ceglie della Foresta,
e, in seguito, con voce ancora longobarda di Ceglie
del Gualdo, feudo baronale fu posseduta anche
dalla Curia di Brindisi, per essere venduta nel 1361
al Duca Francesco Sanseverino e fortificata contro gli
assalti dei Turchi.
Ed è proprio da questo momento in poi che Ceglie
si avviò rapidamente verso quello sviluppo che
sarebbe culminato nel '700, quando la città fu
culla di uomini illustri e di un clero eccellentissimo.
Furono, infatti, proprio i Duchi Sanseverino, che come
a Torino i Savoia, I Dogi a Venezia, e i Papi a Roma,
abbellirono ed arricchirono la città con importanti
opere artistiche. Alla loro famiglia si deve l’ampliamento
del Castello Ducale conferendogli approssimativamente
la struttura attuale, inoltre favorirono la fondazione
del convento dei Cappuccini e quello dei Domenicani.
Nel contempo, le campagne cegliesi, si popolavano di
Monaci appartenenti all’ordine religioso di San
Basilio che sfuggiti alle persecuzioni avevano trovato
rifugio in quelle terre, qui fondarono grandi monasteri,
San Michele, Le Croci, la Chiesa della Madonna della
Grotta e l’Abbazia di Sant’Anna,, queste
ultime due
ancora oggi testimonianza della loro permanenza su questo
territorio.
Durante il risorgimento Ceglie fu città
attiva, e Pietro Elia, uomo vicino al Mazzini, fondò
una sezione della Giovine Italia che ebbe una parte
rilevante per il riscatto dal dominio Borbonico.
Nell’800, divenuta parte del regno Sabaudo, Ceglie
conobbe un periodo di splendore artistico culturale
di ancora oggi sono testimonianza i monumenti e le opere,
come Il Teatro Comunale, San Rocco, San Gioacchino,
Il Cimitero, La Torre dell’Orologio. Oggi Ceglie
Messapica, è ancora una cittadina basata
sull’agricoltura, soprattutto sulle Olive, ma
il turismo finalmente sta prendendo la direzione giusta
per un territorio che ha tutto il diritto di essere
conosciuto su scala internazionale, per bellezze naturalistiche,
arte e gastronomia.
Il seguente è un itinerario che vi guiderà
attraverso Ceglie per farVi scoprire
le sue
parti più rilevanti dal punto di vista artistico/culturale
ed architettonico.
01)Piazza Plebiscito (Torre dell’Orologio),
02)Via Dante Alighieri, Via Umberto (Chiesa di San
Gioacchino), Porta Giuso,
Piazza Vecchia,Via P. Chirulli (Palazzo Allegretti),
03) Via Chiesa( Chiesa di S.M. Assunta e Castello),
Piazza Elia, Piazza Plebiscito,
Via G. Garibaldi.
4) Piazza San’Antonio, Via San Rocco (Chiesa
di San Rocco)
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